L’EnoArte debutta sulle parole crociate

Cari amici,
questa non me l’aspettavo, ma è stata una gradevole sorpresa: una rivista di enigmistica e parole crociate ha dedicato uno spazio, tra un cruciverba e l’altro, alla mia EnoArte. Nella rubrica destinata alle curiosità dal mondo, ha raccontato della mia tecnica per dipingere usando il vino al posto dei colori. Buona lettura
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Elisabetta

Il regalo ideale per il Natale 2013? I foulard “EnoArte©”, ovviamente

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Tutto nasce da un’intuizione, quella di declinare secondo un unico fil rouge due aspetti del made in Italy: se è vero che all’estero siamo conosciuti per l’arte, il vino e il design, ecco dunque che per il Natale 2013 l’azienda toscana Ottotredici© e la pittrice Elisabetta Rogai – ideatrice dell’EnoArt©, tecnica artistica che consente di dipingere utilizzando il vino al posto dei tradizionali colori – si uniscono per dar vita a una limited edition di otto foulard di…vini. Già, perché le stampe della collezione riproducono otto tra i più apprezzati dipinti “wine-made” dell’artista italiana, oggi parte di importanti collezioni private. Gli amanti dell’affordable luxury potranno così sfoggiare al collo un autentico pezzo d’arte contemporanea, che da tre anni riempie le pagine delle più prestigiose testate internazionali d’arte e lifestyle, in un gioco di richiami ideali tra donne vere e donne dipinte.

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LA COLLEZIONE – Articolata in otto pezzi, la collezione riproduce – con l’aggiunta del logo EnoArt© – i dipinti di Elisabetta Rogai, realizzati col vino secondo una formula innovativa. A seconda del tipo di stampa scelta per il foulard, le tonalità dominanti sono quelle del vino giovane (rubino, porpora) o di quello più invecchiato (ambra, mattone, arancio). In ogni caso i soggetti dei dipinti sono giovani donne senza tempo, icone di una contemporaneità che non toglie spazio a momenti di riflessione e analisi. Nei volti e nei corpi delle protagoniste c’è tutto l’universo emozionale di Elisabetta Rogai, il suo figurativo informale capace di instaurare un legame strettissimo con chi ammira le opere d’arte.

A Firenze i foulard si trovano in esclusiva da “Teatro Abbigliamento” (via Ponte alle Mosse)

Chi fosse interessato, può contattarci a info @ elisabettarogai . it

La EnoArte di Elisabetta Rogai finisce su un articolo di Libero

Cari amici,

ecco l’ultimo tassello della mia rassegna stampa cartacea. Si tratta di Libero, uno dei primi quotidiani in Italia, che nelle pagine nazionali di cultura dedica un ampio articolo alla mia presenza a Hong Kong.

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Buona lettura
Elisabetta

Ps: nonostante sia ovvio anche per i bambini, una cosa è il quotidiano “Libero” altro è un aggregatore di notizie online che ha lo stesso nome. Siamo finiti su entrambi, ma tra i due c’è una profonda differenza in termini di visibilità e importanza. Diffidate dunque da chi dice di essere stato pubblicato da Libero, sta vendendo – ancora una volta – fumo.

Elisabetta Rogai a Hong Kong (di nuovo) per il Wine Fair / aggiornamento

Cari amici,

si torna a Hong Kong. Dopo essere già stata ospite dello Tsim Sha Tsui Center nel novembre scorso, e dopo che i 16 miei dipinti sono rimasti in una prestigiosa galleria per un anno intero, adesso il cerchio si chiude. Tre mie opere saranno esposte al Wine & Spirits Fair, in programma dal 7 al 9 novembre all’Exhibition Center, nello stand della Italian Food Partner. Sarà un’occasione preziosa, per la nostra agente asiatica Elisa, di mostrare una volta di più le opere wine-made (quelle vere, le prime) a un pubblico estremamente motivato e legato al mondo del vino.

Nostro partner in questa seconda tornata asiatica è la rivista Drink Guide Magazine, che ha voluto dedicare un ampio servizio sulle opere realizzate con il vino.

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Cari saluti

Elisabetta

Ps: Un paio di dettagli, scontati per tutti tranne che per qualcuno il cui senso del ridicolo tocca ogni volta picchi inauditi. La mia presenza al Wine Fair di Hong Kong è stata pianificata diversi mesi fa, e se c’è qualcuno che ritiene di aver scoperto l’acqua calda sbarcando a Hong Kong (per iniziative peraltro slegate dal mondo vinicolo), si ricordi che nel novembre 2012 ero già lì. E tanto per ribadire una volta ancora dove sta di casa la primogenitura, l’idea di accompagnare i miei dipinti con i profumi al vino è qualcosa che abbiamo già fatto, a metà ottobre, a Firenze. Si sa… follow the leader. Anche un anno dopo.

Pps: finora pensavo a un po’ di disattenzione, ora la malafede è palese. Questa foto è abbastanza esplicita, per i tuoi due neuroni? Risale al novembre 2012, ed EVIDENTEMENTE ero fisicamente a Hong Kong. Segui un consiglio, affronta la realtà.
foto (3)Wine in China: two models with a Rogai's winemade painting

L’EnoArte di Elisabetta Rogai debutta in Versilia

Debutto in Versilia per la pittrice fiorentina Elisabetta Rogai: dopo aver conquistato il Forte Belvedere di Firenze, venerdì 30 agosto l’artista fiorentina – famosa nel mondo per l’intuizione di dipingere usando il vino rosso al posto dei colori – si esibirà in una delle location “top” dell’estate versiliese in una performance live di EnoArte©, la tecnica che consente ai quadri di invecchiare, cambiando colore col passare del tempo.

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L’appuntamento è al ristorante bar Viennalvce delle Focette (lungomare Roma 111, Marina di Pietrasanta), dove – a partire dalle 19,30 – la pittrice realizzerà in diretta un dipinto davanti a una platea di circa cento invitati d’eccezione. Gli ospiti, che alla fine della performance potranno avvicinarsi alla tela annusando e verificando che profuma davvero di vino, potranno assaggiare tre vini della Tenuta Ceppaiano – un Traminer aromatico, un rosato e due Igt rossi, “Violetta” (con cui sarà eseguita la performance) e “Alle viole” – e assaggiare tre delle specialità dell’atelier del ristorante versiliese, spicchi di focacce raffinate ed eleganti.

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Per Elisabetta Rogai si tratta dell’ultima performance live italiana prima di iniziare un tour che la porterà in giro per il mondo a presentare i suoi dipinti e la sua tecnica: prima in Serbia (settembre), in Venezuela (ottobre) e infine in Asia, dove già sono presenti 17 sue opere.

Il ristorante cocktail-bar Viennalvce di Focette è da poco parte del gruppo “Nome”, dove tradizione e ricerca danno vita a ricette  sempre nuove, denominate atelier. “Nome” firma le location più originali in fatto di gastronomia e service, veri fiore all’occhiello della bakery d’avanguardia italian style, con l’ultima apertura nell’Expo di Shanghai conta 12 punti vendita nel mondo ed altrettante joint venture.

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La tenuta di Ceppaiano si trova sulle sponde dell’Arno, su terreni sabbiosi ricchi in minerali e materiale fossile di origine marina, in una delle aree più vocate delle Colline Pisane a circa 25 km dal Tirreno. I vigneti sono stati piantati in base alla lunga esperienza maturata dal team enologico Castellani sui terreni di questa zona. Gli esperimenti condotti in collaborazione con il dipartimento Enologico dell’Università di Pisa hanno consentito di selezionare i migliori cloni e vitigni per produrre vini moderni e allo stesso tempo ricchi di tipicità territoriale.

Nuovo articolo sulla mia EnoArte sul “South China Morning Post”

Ciao a tutti,

un nuovo articolo dedicato interamente alla mia EnoArte© con un’intervista e un approfondimento sulla mia esperienza a Hong Kong è stato pubblicato ieri sul più prestigioso quotidiano cinese, il South China Morning Post. Non è la prima volta, ma fa sempre piacere. Eccone un paio di immagini:

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Ed ecco l’articolo integrale:

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Dipingere col vino: ancora sulle “imitazioni”

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Una volta ci si limitava a copiare la tecnica, i soggetti, le opere. Poi è arrivato il facsimile della “genesi”, con tanto di riferimento a Dorian Gray e all’invecchiamento. E adesso anche le performance live di EnoArte© vengono replicate. Ci sarebbe da ridere, se non fosse un’azione che ricalca pedissequamente il lavoro altrui.

Essere presi a esempio non ci infastidirebbe, infatti, se non fosse per un dettaglio: far rivivere il mito di Dorian Gray grazie alla pittura col vino è qualcosa che abbiamo fatto noi quasi tre anni fa. Ci sono le prove, chiare ed evidenti, a partire dai numerosi articoli di giornale che proprio in quei termini definiscono l’EnoArte. Le prove sono in questo sito, nella pagina dedicata alla rassegna stampa. Eppure c’è chi continua a insistere sul fatto che l’EnoArte© sia imitazione di qualcos’altro, senza mai fornire uno straccio di elemento di prova. Saremo tutti d’accordo che chi arriva prima è l’inventore, chi arriva dopo è l’imitatore, o no? Cosa viene prima, 2010 o 2013?
I numeri parlano chiaro, tutto il resto è noia.

 ”Può un dipinto invecchiare ed evolvere” è qualcosa che abbiamo scritto, comunicato, divulgato già tre anni fa a livello nazionale. Ritrovare oggi quelle stesse parole in bocca ad altri – con la pretesa di aver scoperto qualcosa di nuovo, oltretutto – è singolare e bizzarro. Un po’ come se oggi pretendessi di essere l’autore di “Guerra e Pace”, in barba al buon senso e all’evidenza dei fatti.
Adesso arrivano anche le performance live. Per gli amanti delle cronache, la prima di Elisabetta Rogai risale alla primavera del 2011. Chissà che oggi – a due anni da quel primo appuntamento – qualcuno non pretenda di essere la prima a dipingere col vino davanti a una platea… ci sarebbe da ridere fino alle lacrime.