L’EnoArte di Elisabetta Rogai debutta in Versilia

Debutto in Versilia per la pittrice fiorentina Elisabetta Rogai: dopo aver conquistato il Forte Belvedere di Firenze, venerdì 30 agosto l’artista fiorentina – famosa nel mondo per l’intuizione di dipingere usando il vino rosso al posto dei colori – si esibirà in una delle location “top” dell’estate versiliese in una performance live di EnoArte©, la tecnica che consente ai quadri di invecchiare, cambiando colore col passare del tempo.

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L’appuntamento è al ristorante bar Viennalvce delle Focette (lungomare Roma 111, Marina di Pietrasanta), dove – a partire dalle 19,30 – la pittrice realizzerà in diretta un dipinto davanti a una platea di circa cento invitati d’eccezione. Gli ospiti, che alla fine della performance potranno avvicinarsi alla tela annusando e verificando che profuma davvero di vino, potranno assaggiare tre vini della Tenuta Ceppaiano – un Traminer aromatico, un rosato e due Igt rossi, “Violetta” (con cui sarà eseguita la performance) e “Alle viole” – e assaggiare tre delle specialità dell’atelier del ristorante versiliese, spicchi di focacce raffinate ed eleganti.

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Per Elisabetta Rogai si tratta dell’ultima performance live italiana prima di iniziare un tour che la porterà in giro per il mondo a presentare i suoi dipinti e la sua tecnica: prima in Serbia (settembre), in Venezuela (ottobre) e infine in Asia, dove già sono presenti 17 sue opere.

Il ristorante cocktail-bar Viennalvce di Focette è da poco parte del gruppo “Nome”, dove tradizione e ricerca danno vita a ricette  sempre nuove, denominate atelier. “Nome” firma le location più originali in fatto di gastronomia e service, veri fiore all’occhiello della bakery d’avanguardia italian style, con l’ultima apertura nell’Expo di Shanghai conta 12 punti vendita nel mondo ed altrettante joint venture.

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La tenuta di Ceppaiano si trova sulle sponde dell’Arno, su terreni sabbiosi ricchi in minerali e materiale fossile di origine marina, in una delle aree più vocate delle Colline Pisane a circa 25 km dal Tirreno. I vigneti sono stati piantati in base alla lunga esperienza maturata dal team enologico Castellani sui terreni di questa zona. Gli esperimenti condotti in collaborazione con il dipartimento Enologico dell’Università di Pisa hanno consentito di selezionare i migliori cloni e vitigni per produrre vini moderni e allo stesso tempo ricchi di tipicità territoriale.

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