Scegli l’originale

Già, perché i numeri non mentono. Possono mentire, al limite, le date scritte in calce a un quadro, ma non gli articoli di stampa. Ci sono quelli, infatti, a mostrare in maniera incontrovertibile che l’EnoArte© così come è conosciuta – la tecnica di dipingere col vino ritratti di ampie dimensioni, su tela canvas, senza che il vino evapori e senza “aggiunte” artificiali – sia frutto di un’intuizione di Elisabetta Rogai. Il vino esiste da 4000 anni, in passato c’è sicuramente stato chi con esso ha provato a dipingere. Ma ciò che nell’autunno 2010 ha inventato la pittrice fiorentina è diverso. Il problema è invece sorto dopo. Col tempo sono spuntati tentativi di imitazione nella forma (anche se la mano dell’artista, per fortuna, non è così facilmente replicabile) e nella sostanza. Il massimo che la legge ci consente di fare è registrare il marchio EnoArte©, e siamo stati costretti a farlo quando le imitazioni hanno superato la soglia della tollerabilità.
Non vogliamo entrare in sterili polemiche, specie con chi ha più volte mostrato di non possedere argomenti che vadano al di là dell’insulto. I dati e i fatti parlano da soli, tutto il resto ci annoia profondamente. Vogliamo solo ricordare a collezionisti, amanti del vino e dell’arte italiani (all’estero il problema non se lo sono mai posti…) che la vera EnoArte© è qui. Se qualcuno la pensa diversamente, presenti un articolo datato prima del 10 febbraio 2011. Altrimenti si faccia un favore e taccia.

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