Versilia: l’arte di Elisabetta Rogai al Forte dei Marmi

Sabato 9 agosto alle ore 19 il vernissage alla galleria di Patrizia Grigolini, che ospita sei opere della pittrice fiorentina Elisabetta Rogai nella mostra “Archivi di stato”

Elisabetta Rogai

E’ un ritorno in Versilia all’insegna della ricerca intimistica di emozioni e sensazioni, quello che vedrà la pittrice fiorentina Elisabetta Rogai esporre le sue opere al Forte dei Marmi per la mostra “Archivi di stato”. Si tratta di un titolo che gioca sulla semantica: se gli archivi sono in genere intesi come luoghi fisici per conservare libri e documenti, infatti, nel caso dei dipinti della Rogai diventano invece luoghi ideali della memoria, strumenti per riportare alla luce ricordi, convergenze e contiguità spirituali.

La mostra andrà avanti fino alla fine di agosto, ma l’appuntamento con il vernissage è per sabato 9 agosto alla galleria d’arte “Il Forte Antichità e Arte contemporanea” di Patrizia Grigolini: a partire dalle ore 19 sarà inaugurata l’esposizione, che avviene in contemporanea con quella dello scultore ceco Ivan Theimer, alla presenza di circa 150 invitati d’eccellenza, più una componente straniera richiamata dagli hotel della zona. Nell’occasione si brinderà con il vino “I Balzini Pink Label” di Antonella D’Isanto e saranno degustati i formaggi pecorini “Forme d’arte” di Paolo Piacenti (le cui etichette sono tratte proprio dai quadri della Rogai) e le focaccine ripiene dell’atelier bar versiliese “Viennalvce” parte del gruppo “Nome” di Giacomo Menici.

Per l’artista fiorentina – famosa nel mondo per l’EnoArte, l’intuizione di dipingere usando il vino rosso al posto dei colori – si tratta di un ritorno in Versilia, dove negli ultimi anni ha già esposto nelle location più prestigiose, dal chiostro di Sant’Agostino a Pietrasanta fino alla Versiliana. Dopo l’appuntamento estivo, per Elisabetta Rogai si aprirà un periodo di importanti esposizioni, tra cui quella in Palazzo Medici Riccardi a Firenze (dicembre 2014) e al Chiostro del Bramante a Roma (primavera 2015).

L’EnoArte di Elisabetta Rogai debutta in Versilia

Debutto in Versilia per la pittrice fiorentina Elisabetta Rogai: dopo aver conquistato il Forte Belvedere di Firenze, venerdì 30 agosto l’artista fiorentina – famosa nel mondo per l’intuizione di dipingere usando il vino rosso al posto dei colori – si esibirà in una delle location “top” dell’estate versiliese in una performance live di EnoArte©, la tecnica che consente ai quadri di invecchiare, cambiando colore col passare del tempo.

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L’appuntamento è al ristorante bar Viennalvce delle Focette (lungomare Roma 111, Marina di Pietrasanta), dove – a partire dalle 19,30 – la pittrice realizzerà in diretta un dipinto davanti a una platea di circa cento invitati d’eccezione. Gli ospiti, che alla fine della performance potranno avvicinarsi alla tela annusando e verificando che profuma davvero di vino, potranno assaggiare tre vini della Tenuta Ceppaiano – un Traminer aromatico, un rosato e due Igt rossi, “Violetta” (con cui sarà eseguita la performance) e “Alle viole” – e assaggiare tre delle specialità dell’atelier del ristorante versiliese, spicchi di focacce raffinate ed eleganti.

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Per Elisabetta Rogai si tratta dell’ultima performance live italiana prima di iniziare un tour che la porterà in giro per il mondo a presentare i suoi dipinti e la sua tecnica: prima in Serbia (settembre), in Venezuela (ottobre) e infine in Asia, dove già sono presenti 17 sue opere.

Il ristorante cocktail-bar Viennalvce di Focette è da poco parte del gruppo “Nome”, dove tradizione e ricerca danno vita a ricette  sempre nuove, denominate atelier. “Nome” firma le location più originali in fatto di gastronomia e service, veri fiore all’occhiello della bakery d’avanguardia italian style, con l’ultima apertura nell’Expo di Shanghai conta 12 punti vendita nel mondo ed altrettante joint venture.

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La tenuta di Ceppaiano si trova sulle sponde dell’Arno, su terreni sabbiosi ricchi in minerali e materiale fossile di origine marina, in una delle aree più vocate delle Colline Pisane a circa 25 km dal Tirreno. I vigneti sono stati piantati in base alla lunga esperienza maturata dal team enologico Castellani sui terreni di questa zona. Gli esperimenti condotti in collaborazione con il dipartimento Enologico dell’Università di Pisa hanno consentito di selezionare i migliori cloni e vitigni per produrre vini moderni e allo stesso tempo ricchi di tipicità territoriale.