A Vinitaly la performance live col Castello di Monsanto

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Dipingere dal vivo usando il vino al posto dei tradizionali colori, portando l’arte nel cuore pulsante della kermesse veronese: è così che a otto anni dal primo incontro, si rinnova la partnership tra l’artista toscana Elisabetta Rogai e il Castello di Monsanto (www.castellodimonsanto.it). La pittrice – diventata famosa in tutto il mondo proprio per l’intuizione di dipingere usando il vino rosso–si esibirà in una performance live di EnoArte©, la tecnica artistica che consente ai quadri di invecchiare, cambiando letteralmente colore col passare del tempo. L’appuntamento è per domenica 6 aprile nello stand del Castello di Monsanto (padiglione 9, stand D9), a partire dalle ore 12, quando Elisabetta Rogai realizzerà in diretta un dipinto davanti a una folta platea formata da giornalisti, addetti ai lavori, buyer, produttori e “semplici” appassionati di vino.

A far gli onori di casa saranno Laura e Fabrizio Bianchi, titolari dell’azienda di Barberino Val d’Elsa: il vino che hanno scelto per la performance, in accordo con l’artista, è il prodotto di punta dell’azienda, il Chianti Classico “Il Poggio” riserva 2009. “Ho sempre ammirato molto i lavori di Elisabetta – spiega Laura Bianchi – e ad unirci sono due amori, quello per l’arte e quello del vino. Sono certa che sarà in grado di esprimere sulla tela tutte le potenzialità del nostro vino”.

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Il legame tra Elisabetta Rogai e il Castello di Monsanto risale al 2003, quando l’artista venne chiamata a dipingere l’etichetta di “Astrid”, il prodotto dell’azienda barberinese diventato vino ufficiale del semestre italiano di presidenza dell’Unione Europea. Per la pittrice fiorentina, l’appuntamento col 48° Vinitaly– la quarta edizione che la vede protagonista, ormai – rappresenta l’inizio di un tour de force che la porterà in Italia e all’estero: dopo Verona, infatti, sono previste performance ed esposizioni in Franciacorta (16-18 maggio, Fiera dei Fiori), Lituania (28 maggio – 3 giugno) Hong Kong (4-9 giugno, Festival Made in Italy), Firenze (17-19 giugno, Pitti Uomo) e Assisi (luglio, evento Suono Sacro).

EnoArte © al Vinitaly 2013, ecco com’è andata

Cari amici,

la prima giornata di Vinitaly è stata realmente interessante, persino al di sopra delle mie aspettative. Come sapete, il Consorzio del Chianti Colli Fiorentini – che ringrazio di cuore per la disponibilità e l’attenzione mostrata – ha ospitato una mia performance dal vivo, in cui ho dipinto un quadro che mi stava particolarmente a cuore. Si tratta infatti di una delle prime opere che si allontanano dalle dimensioni “classiche” per svilupparsi in verticale.

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Dopo una mattinata che ci ha riservato gradite sorprese – in primis l’incontro con il governatore del Veneto, Luca Zaia, che si è ricordato di aver già visto da qualche parte i miei dipinti – siamo arrivati in Fiera. La mattinata è trascorsa salutando un po’ di amici (qui con Gianni Mercatali) e produttori, e nel primo pomeriggio è iniziata la performance.

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Doveva durare mezz’ora, ma l’afflusso di persone è stato tanto e tale che le operazioni sono andate avanti per oltre dure ore. Molte persone si sono fermate, attirate dai colori e dai profumi della performance, si sono avvicinate per vedere da vicino e per farmi qualche domanda. Il mio manager Marco ha raccontato a tutti cos’è l’EnoArte © e quali sono le sue potenzialità nella promozione del vino.

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Non sono mancate apparizioni “inattese” (o forse non così inattese…) produttori vinicoli sia italiani che stranieri – che hanno chiesto informazioni su ulteriori performance da organizzare – e giornalisti, sia della carta stampata che del web. Inoltre sono passate le telecamere di Rai2 e della webTv “Vino&Dintorni”, che mi ha intervistata alla fine della performance.

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Alla fine i dipinti dovevano restare solo una giornata, ma – dietro suggerimento anche di VeronaFiere – abbiamo deciso di tenerli presso lo stand del Consorzio – per tutta la durata del Vinitaly.

A presto
Betta